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Bonus ristrutturazione barriere architettoniche 2023

Bonus ristrutturazione barriere architettoniche 2023

Immaginate di ritrovarvi in un ambiente completamente accessibile, dove ogni singola barriera architettonica sia stata eliminata o ridimensionata per garantire a tutti la possibilità di muoversi liberamente e senza ostacoli. 

Il concetto di accessibilità è diventato oggi più che mai centrale, per progettare e costruire spazi che rispettino la dignità e i diritti di tutte le persone.
L’accessibilità, infatti, non è solo una questione di decreto legge di bilancio o di etica, ma rappresenta un elemento fondamentale per promuovere inclusione e partecipazione sociale di tutti gli individui, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche o sensoriali.

Rendere gli edifici composti ambienti accessibili è un compito che coinvolge ciascuno di noi, ed è un impegno che richiede competenze tecniche, sensibilità estetica e senso sociale, oltre ad una visione progettuale che ponga al centro la persona e le sue esigenze.

La rimozione delle barriere architettoniche è un aspetto cruciale di questo processo, in quanto la loro presenza limita soprattutto la libertà di movimento e l’autonomia delle persone con disabilità o con ridotta capacità nel favorire la mobilità interna, compromettendo peraltro la loro qualità della vita.
Un ambiente senza barriere, al contrario, favorisce (e questo a chiunque) l’autonomia personale, stimola l’interazione sociale e mira a realizzare una società più corretta e attenta al prossimo.

Scoprite allora come il bonus barriere architettoniche, non solo servirà a rendere la vostra casa o le aree comuni del condominio funzionali ed efficienti, ma avrete anche l’opportunità di migliorare significativamente la qualità della vita delle persone.

Cos’è il bonus barriere architettoniche in edifici già esistenti

Il bonus ristrutturazione barriere architettoniche rappresenta un incentivo fiscale che è previsto dalla normativa italiana, come finalizzato a sostenere e promuovere interventi di eliminazione o riduzione degli ostacoli architettonici situati all’interno di edifici residenziali e spazi pubblici.
Questo strumento di agevolazione fiscale si concretizza attraverso la possibilità di detrarre l’IRPEF del 75% delle spese sostenute per la realizzazione di tali interventi, al fine di incentivare l’adeguamento delle otto unità immobiliari alle esigenze di accessibilità e favorire la mobilità interna ed esterna di tutti, in particolare di coloro che presentano disabilità motorie o sensoriali, inoltre l’Agenzia delle Entrate ha precisato che si può accedere al Bonus anche se “nell’edificio” non sono presenti disabili o over 65

Il suddetto bonus è disciplinato dalla normativa vigente, che stabilisce i requisiti necessari per accedere all’agevolazione fiscale, i limiti di spesa ammessi in detrazione e le modalità di fruizione del beneficio. 

Gli interventi devono essere effettuati su otto unità immobiliari di proprietà del contribuente o su cui lo stesso detiene un titolo idoneo e le spese sostenute devono essere documentate con fatture e ricevute bancarie, che attestino il pagamento degli importi dovuti.
È altresì importante presentare la dichiarazione dei lavori al comune di competenza, nonché rispettare le norme tecniche e le prescrizioni urbanistiche vigenti sul territorio.

Tipologie di interventi ammissibili e limiti di spesa

Il bonus ristrutturazione per la eliminazione delle barriere architettoniche riguarda  interventi strutturali orientati a migliorare la qualità di vita delle persone, mirando ad ottimizzare aspetti architettonici e funzionali degli edifici.

Parliamo, ad esempio, di rampe, ascensori, piattaforme o altri mezzi meccanici, che assicurano l’accesso alla casa anche a persone anziane o soggetti che non deambulano e necessitano di carrozzine e che pertanto necessitano di soluzioni per migliorare la mobilità interna ed esterna.
E non solo: vanno previste anche opere tese all’ampliamento delle porte e delle finestre e alla creazione di cucine e bagni attrezzati con l’installazione di sanitari e accessori appositi. Ad esempio è possibile installare lavandini e WC più bassi o vasche da bagno con porte laterali. Inoltre, l’eliminazione dei gradini o degli spigoli vivi può rendere le aree del bagno più sicure e accessibili.
Tra i vari aspetti possono essere considerati e finanziati interventi di adeguamento degli impianti elettrici, idrici e dell’aria condizionata per garantire un comfort adeguato anche ai disabili. 

Il bonus per la eliminazione delle barriere architettoniche può anche essere utilizzato per la creazione di percorsi pedonali accessibili. In particolare, si possono realizzare percorsi pedonali senza gradini o scale e con superfici pavimentate uniformemente, per garantire una maggiore sicurezza ai pedoni disabili o anziani.
L’agevolazione prevista dalla normativa interessa anche la ristrutturazione di negozi e locali commerciali, al fine di renderli più accessibili e inclusivi per tutti. Questi interventi possono includere l’installazione di rampe di accesso all’ingresso, porte più ampie o ascensori interni. In generale, il bonus barriere architettoniche con accesso alle persone con disabilità rappresenta una grande opportunità per rendere gli edifici più inclusivi e accessibili. Sfruttando questo incentivo, i proprietari possono effettuare lavori che migliorano la qualità della vita dei propri residenti e utenti, migliorando allo stesso tempo la loro immagine pubblica.

Requisiti per accedere al bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche 2023

Per poter accedere al bonus ristrutturazione per abbattere le barriere architettoniche, bisogna soddisfare alcuni requisiti fondamentali.
Innanzitutto, il bonus spetta a tuttisia privati cittadini che imprese pubbliche/private coloro che hanno una casa/immobile di proprietà o in affitto e che intendono effettuare dei lavori per abbattere le barriere architettoniche.

Inoltre, il bonus barriere architettoniche è destinato esclusivamente a interventi su edifici composti da edifici già esistenti – e non ad opere di nuova costruzione.

Il contributo è pari al 75% della spesa sostenuta per i lavori di ristrutturazione con un importo variabile tra i 30.000€ e 50.000€ in base all’edificio su cui vengono eseguiti i lavori, ed al numero di unità immobiliari in cui andranno realizzati i lavori:

  • tetto massimo di 50.000 euro per tutti gli edifici unifamiliari o gli edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • tetto massimo di 40.000 euro per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per tutti quegli edifici formati da 2 a 8 unità;
  • tetto massimo di 30.000 euro per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio formati da più di 8 unità.

Questo particolare sostegno è accessibile anche nel caso in cui vengano automatizzati degli impianti negli edifici, con l’obiettivo sempre di abbattere alcune barriere architettoniche. Sono incluse tutte le spese dei lavori correlati a queste operazioni.

Qualora gli interventi vengano effettuati all’interno di un condominio occorre l’approvazione dei lavori mediante il ricorso allo strumento della delibera condominiale, con votazione che sarà considerata favorevole nel caso in cui si raggiunga il consenso della maggioranza dei partecipanti all’assemblea: che rappresentano 1/3 del valore millesimale dell’edificio.

Un altro aspetto per poter ottenere questo incentivo è quello di rispettare le scadenze previste dalla legge.
Il contributo non è infatti cumulabile con altri incentivi statali per la ristrutturazione della casa e deve essere richiesto entro il 31 dicembre 2025. In caso contrario, sarà impossibile fruire del bonus e il contributo andrà perduto. 

Per ottenere maggiori informazioni sui requisiti del bonus ristrutturazioni è possibile consultare il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e per richiedere il bonus è necessario seguire una serie di passaggi e presentare la documentazione richiesta, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito web della Agenzia delle Entrate o rivolgersi ad una impresa edile competente e certificata

Agevolazioni fiscali previste dalla normativa per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Le agevolazioni fiscali previste dalla normativa per gli interventi sono molteplici e mirano a favorire la realizzazione di interventi finalizzati alla rimozione delle barriere architettoniche negli edifici esistenti.
In particolare, le detrazioni fiscali sono previste per le spese sostenute dai contribuenti per la realizzazione di interventi che mirano all’eliminazione delle barriere architettoniche, e, come abbiamo visto, sono pari al 75% delle spese effettuate e possono essere usufruite sia dai proprietari degli immobili, sia dai condomini che effettuano gli interventi in parti comuni.

La percentuale di detrazione include anche il caso in cui i lavori siano effettuati su edifici vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Inoltre, grazie alla Legge di Bilancio 2023, è stato introdotto un nuovo incentivo fiscale per il recupero del patrimonio edilizio che prevede una detrazione fiscale del 90% per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Questa agevolazione è destinata alle imprese che effettuano interventi di ristrutturazione su edifici pubblici e privati ​​e permette loro di recuperare gran parte delle spese sostenute.
Per quanto riguarda i tempi previsti per usufruire delle agevolazioni, la normativa prevede la possibilità di fruire della detrazione fiscale o in dieci rate annuali di pari importo o in un’unica soluzione per singole unità immobiliari funzionali. Nel primo caso, il contribuente potrà usufruire della detrazione fiscale in dieci anni tramite l’inserimento dei dati nella dichiarazione dei redditi; Il contributo viene erogato sotto forma di detrazione fiscale in 10 anni con aliquota del 75% e sarà possibile scegliere tra la modalità di utilizzo diretto o di cessione del credito.
Nel secondo caso, invece, il creditore cede il credito ad un soggetto terzo (banca o finanziaria) che gli fornirà l’importo del bonus sotto forma di liquidità

Cosa fondamentale è che la richiesta di detrazione fiscale deve essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state effettuate le spese. 

Tutte queste agevolazioni fiscali previste dalla normativa del bonus ristrutturazioni rappresentano un importante sostegno per chi desidera eliminare le barriere architettoniche negli edifici esistenti, contribuendo così alla creazione di una società più inclusiva e accessibile a tutti. È importante, quindi, informarsi sui rispettare i requisiti previsti e sulle modalità di accesso alle agevolazioni per poter usufruire al meglio di questo strumento.

Consigli per trovare un’impresa per la ristrutturazione

La ristrutturazione di un edificio rappresenta una scelta importante che richiede l’impegno di tempo e risorse, sia da parte del proprietario dell’edificio che dall’impresa incaricata dei lavori atti a favorire interventi finalizzati al superamento delle barriere. 

Scegliere la giusta impresa per la ristrutturazione può essere una sfida, ma esistono alcuni consigli utili che possono aiutare a trovare il partner giusto. Innanzitutto, è importante considerare l’esperienza dell’impresa nella ristrutturazione di edifici simili al proprio.
Una buona impresa dovrebbe avere una vasta gamma di progetti completati con successo in passato, oltre ad avere una solida reputazione nel settore. 

Un’altra cosa da considerare è la disponibilità dell’impresa. La ristrutturazione di un edificio richiede un impegno costante e un buon rapporto tra il proprietario dell’edificio e l’impresa.
Importante è trovare un’impresa professionale che garantisca una comunicazione fluida e una disponibilità costante durante tutto il processo di ristrutturazione delle singole unità immobiliari.
Il team di lavoro dovrebbe essere composto da professionisti esperti, con capacità specifiche nel campo della ristrutturazione a cui si fa riferimento.

Un altro elemento da valutare è il prezzo proposto dall’impresa per la ristrutturazione. Tuttavia, il costo non dovrebbe essere l’unica variabile a cui prestare attenzione. Infatti, ci sono molte altre cose da considerare oltre alla cifra indicata, come la durata del lavoro e la qualità dei materiali impiegati nello stesso. 

Infine, prima di scegliere un’impresa per la ristrutturazione è importante verificare che l’impresa stessa abbia tutte le autorizzazioni necessarie ad eseguire gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche e previsti dal bonus ristrutturazioni.
La scelta di un’impresa non autorizzata potrebbe comportare conseguenze legali anche per il proprietario dell’edificio. 

Se siete di Catania o provincia e desiderate realizzare interventi di ristrutturazione per eliminare le barriere architettoniche nel vostro immobile, vi invitiamo a rivolgervi a RG2 Costruzioni, un’impresa edile di grande esperienza e competenza nel settore delle ristrutturazioni. 

Per richiedere un preventivo gratuito e senza impegno, compilate il modulo presente nella sezione “Preventivo gratuito” del sito web.

In questo modo, potrete ricevere un’offerta personalizzata e dettagliata in base alle vostre esigenze e ai lavori che intendete effettuare.

Se preferite mettervi direttamente in contatto con RG2 Costruzioni, potete visitare la pagina “Contatti” e trovare tutte le informazioni utili per telefonare, inviare un’email o raggiungere l’ufficio dell’impresa edile.
Il team di professionisti di RG2 Costruzioni sarà lieto di rispondere a tutte le tue domande sul bonus ristrutturazioni e di offrire il supporto necessario per la realizzazione del vostro progetto di ristrutturazione e rendere il vostro immobile accessibile a tutti così da migliorare anche la qualità di vita delle persone con disabilità.

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