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Clima e case passive scopri che relazione c’è in base alle diverse zone climatiche

clima e case passive

Quando si parla di case passive, è importante mettere da subito in luce quali sono le caratteristiche, e di solito si intende un sistema di isolamento termico efficace, che permette di mantenere l’ambiente di una abitazione caldo e asciutto in inverno, e fresco in estate, senza la presenza di sistemi di riscaldamento o di raffreddamento tradizionali attivi e senza eccessiva dispersione di aria e temperatura. Attraverso alcune strategie edili è quindi possibile aumentare il comfort della casa in maniera sostenibile, abbattendo i consumi, i costi della bolletta e l’inquinamento, puntando sul risparmio energetico. Come si può adattare il design edile alle differenti zone climatiche del pianeta? Questa è la domanda principale che si pongono lo studio e la ricerca sulla Passivhaus, la casa passiva per l’appunto, il nuovo metodo ecogreen di concepire il design di interni ed esterni in chiave di edilizia sostenibile.

La passivhaus – l’abitazione passiva dalla grande efficienza nei climi freddi e nei paesi caldi mediterranei

Secondo il termine originale di lingua tedesca, passivhouse, in origine la casa passiva è stata progettata per difendersi dal freddo con sistemi di isolamento che riducono al massimo la dispersione del calore: stiamo parlando, ad esempio, di infissi a doppia o tripla camera che proteggono l’interno della casa dal freddo e dagli spifferi d’aria. Grazie a porte e finestra di ottima qualità si può creare un ambiente caldo, accogliente e asciutto.

Inoltre, per difendersi dal freddo pungente, la realizzazione delle case passive nelle zone fredde, come nei paesi nordici ha fatto la differenza, in quanto sono state progettate con particolari rivestimenti isolanti per le pareti. In questo caso, infatti, i materiali scelti e adottati giocano un ruolo fondamentale nell’economia dell’isolamento.

Un altro modo per mantenere la casa calda è ridurre la presenza di ponti termici, da cui si disperde il tepore che producono gli apparecchi domestici. Lo stesso concetto vale per il sistema di condizionamento, in cui a disperdersi è l’aria fredda prodotta.

Il concept principale delle case passive – passive hause o conosiute anche come appartamento passivo – è realizzare degli edifici che disperdano al minimo le energie, come quella del sole, seguendo due regole fondamentali: riducendo le perdite energetiche e ottimizzando i guadagni termici si può infatti mantenere l’ambiente caldo, ospitale, accogliente. Ma se, come abbiamo visto, il concetto di casa passiva nasce nei paesi freddi, come ci si può muovere, invece, per i paesi caldi, come quelli mediterranei?

La strategia più efficace è riprodurre una casa vernacolare, una strategia edilizia molto diffusa negli edifici spagnoli, e nell’Italia del Centro-Sud.
Le architetture tipiche greche, arabe, romane, possono essere replicate nella costruzione di ambienti per il contenimento dei consumi dell’energia, sia per quanto riguarda il riscaldamento dei locali, sia nel raffreddamento quando fa caldo. In questa maniera tali impianti edili, paragonabili per logica di funzionamento alle case passive, riescono a creare un sistema virtuoso in grado di effettuare un recupero del “clima” interno, senza dispersione, che incide a livello di risparmio energetico, creando una abitazione assolutamente autonoma in termini di fabbisogno termico.

Le giornate più afose e torride si possono affrontare con queste tre strategie:

  • ventilazione naturale efficiente;
  • controllo della massa e dell’inerzia termica;
  • controllo dell’esposizione diretta ai raggi solari.

Architettura passiva: come valorizzare la ventilazione naturale di un edificio?

Controllando la circolazione dell’aria è possibile rendere l’abitazione più confortevole e ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche: la soluzione sta nel progettare in modo impeccabile le porte di ingresso e di fuoriuscita dell’aria, basandosi su due principi cardine che regolano un’ottima ventilazione, l’effetto camino e la differenza di pressione

Vediamo insieme quali sono alcune strategie pratiche per ottimizzare la circolazione dell’aria e aumentare il comfort dell’abitazione.

Prima di tutto è necessario che l’aria fredda, essendo densa e pesante, man mano che si scalda tende ad alleggerirsi e salite verso l’alto. Bisogna progettare uno spazio con doppia altezza che preveda delle finestre basse da cui entri l’aria fresca, e alcune finestre più alte, sul lato opposto, che consentano all’aria calda di uscire. Questo rapporto consente una migliore aerazione, perché accelera la circolazione dell’aria.
Le finestre, le aperture, dovranno essere progettate con cura, concependo le dimensioni proporzionate ai volumi e al perimetro della casa: l’obiettivo è valorizzare un naturale afflusso dell’aria, senza l’utilizzo di apparecchi artificiali e di energie non alternative.

Un’altra strategia per rinfrescare l’ambiente: l’uso intelligente degli spazi verdi nell’edilizia passiva

Il cambiamento di pressione e un’ottima ventilazione sono coadiuvati anche dalla circolazione del vento sopra all’edificio, che si può amplificare integrando la vegetazione. L’impianto e la progettazione di un edificio, ricco di elementi verdi, ad esempio, è una strategia efficace che permette di espellere l’aria calda. Le piante traspirano l’acqua, stimolano l’evaporazione e favoriscono all’ambiente di rinfrescarsi: aumenta l’umidità e migliora la ventilazione del microclima all’interno delle stanze. 

Costruire un portico è un altro modo per proteggersi dal caldo nelle giornate estive più afose, poiché favorisce l’ombreggiatura dello spazio e delle pareti della casa, che in questa maniera non si surriscaldano.
Un edificio provvisto di porticato, oltre alla funzione difensiva dai raggi del sole più aggressivi, funziona anche da protezione per le raffiche del vento in inverno.

Quindi il portico, simbolo dell’impostazione classica delle case romane e più recentemente dei rustici di campagna, assolve a un doppio beneficio, ed è una strategia double face perfetta per tutte le stagioni, all season insomma!

Come interpretare il porticato attorno alla casa, in chiave contemporanea? Chi ama le soluzioni country chic potrà rispettare la natura classica del porticato in muratura mentre, chi preferisce le soluzioni attuali, apprezzerà un restyling moderno in legno e metallo, ultra chic.

Prendere esempi di edifici passivi dalla cultura edilizia araba e siciliana 

Nei Paesi arabi sono diffusi i moucharabieh, che sono una sorta di portici chiusi con travatura fitta, come degli alveari: queste aperture, delle finestre dalle dimensioni ridotte ravvicinate, consentono alla luce di entrare nella stanza ma ne diminuiscono notevolmente forza e intensità. Le soluzioni di design attuali permettono di sfruttare questa strategia edilizia tipica dei paesi molto caldi, utilizzando innovativi materiali industrial chic.

Un altro modo intelligente di proteggere l’interno della casa dai raggi UV e impedire alle pareti di surriscaldarsi, consiste nel proteggere finestre e muri con alcuni elementi forati oscuranti che coinvolgano l’intero affaccio.

In pratica, si tratta di pannelli che si aprono a ventaglio, oscurano, rinfrescano e ombreggiano l’abitazione: sono elementi flessibili e interpretabili in vario modo, così da rendere la finestra flessibile e adattabile alla temperatura. 

Tipici esempi di queste soluzioni traforate si possono trovare sia in Arabia, sia in Sicilia.

Muri portanti dallo spessore consistente per un edificio passivo

In fatto di abitazioni passive, rimaniamo sempre nella cultura dell’edilizia mediterranea più radicata: i muri perimetrali di questi incantevoli luoghi sono in genere di ampio spessore, fino ai 200 cm, e sono costruiti in pietra e in laterizio.

A Pantelleria, ad esempio, le case sono costruite con questo concetto: le pareti dallo spessore notevole intrappolano il calore che non riesce, durante il giorno, ad arrivare al cuore dell’abitazione, mentre durante la notte viene espulso verso l’esterno.

Le pareti calde, a contatto con l’aria fresca notturna, generano dei moti convettivi che spingono il calore all’esterno.

Fra le altre strategie edilizie anti-caldo, non dimentichiamoci della strategia del tetto coibentato, un sistema di isolamento perfetto che mantiene la casa calda e asciutta in inverno e fresca in estate. La scelta della tinteggiatura più chiara, come vediamo ad esempio in Sicilia o in Puglia nelle pareti in calce bianca, riflette una buona parte delle rifrazioni solari e impedisce che l’interno della casa si surriscaldi.

Con alcune strategie mirate e con l’utilizzo di rivestimenti ad hoc, materiali edilizi particolari e ombreggiature, è possibile progettare una Passivhaus casa passiva perfettamente in linea con le esigenze dei paesi caldi mediterranei, dove le giornate possono diventare davvero insostenibili a causa delle alte temperature.

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