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Differenza manutenzione ordinaria e straordinaria: una guida completa

Almeno una volta nella vostra vita avrete certamente sentito parlare di manutenzione ordinaria e straordinaria, ovvero i lavori edili di rifacimento strutturale e funzionale che interessano un’abitazione, o un immobile in generale. Le case, si sa, sono un po’ come tanti altri aspetti della nostra quotidianità: risentono anche del tempo che passa o delle condizioni climatiche e ambientali in cui vengono inserite. Ma che sia una manutenzione ordinaria o straordinaria è sempre importante comprendere a fondo le sfaccettature, le procedure e le normative che governano il lavoro di rifacimento degli immobili.
Grazie a questo, infatti, è possibile assicurare longevità, funzionalità e sicurezza degli edifici, influenzando direttamente la qualità della vita di coloro che questi spazi li abitano e utilizzano.
Quali sono allora le caratteristiche di una ristrutturazione ordinaria e straordinaria? E soprattutto quali sono le differenze tra manutenzione straordinaria e ordinaria e quali gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria? E ancora qual è la normativa che governa e regola questi ambiti? Scopriamo tutto questo meglio, qui in questo nostro nuovo blog.

Cosa si intende per manutenzione ordinaria?

Quando parliamo (o sentiamo parlare) di manutenzione ordinaria, generalmente facciamo riferimento a quella pratica costante, programmata e meticolosa attraverso cui occuparsi della cura e della conservazione degli edifici. Parliamo di interventi regolari, volti ad effettuare tutta una serie di azioni di riparazione e rinnovamento circoscritte e non invasive, che spaziano dalla manutenzione dell’interno o esterno di una singola unità abitativa, fino alle parti comuni degli edifici, così da garantire una manutenzione specifica e funzionante degli impianti tecnologici e delle varie componenti strutturali e funzionali della casa o dell’edificio.
Questa tipologia di manutenzione è prevalentemente focalizzata sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce di eventuali anomalie e sulla correzione di deterioramenti funzionali o superficiali che, se trascurati, potrebbero evolvere in problemi più gravi e costosi, per il comfort abitativo, il benessere e anche il portafoglio degli inquilini.

Quali sono gli interventi di manutenzione ordinaria?

Nel dettaglio la manutenzione ordinaria si esplica in una serie di singole attività che servono a mantenere in efficienza la struttura, gli impianti e gli infissi. Nel caso di un edificio privato possono includere dalla semplice pulizia e pitturazione delle pareti, alla revisione degli impianti elettrici e idraulici, di riscaldamento e fornitura di gas, manutenzione funzionale di infissi e serramenti, e in alcuni casi anche di loro sostituzione, fino alla sostituzione di parti o elementi che permettono il funzionamento di impianti idrici o elettrici, fornitura di gas o componenti per gli elettrodomestici. 

Nel caso, invece, di una porzione condominiale dell’unità immobiliare tali interventi riguardano soprattutto la gestione e lo stato delle parti comuni, come rifacimento lieve di tetti, cornicioni e facciate, tubature condominiali, sostituzione o manutenzione di parti che compongono impianti elettrici o idrici comuni, manutenzione di aree verdi e giardini del condominio. Generalmente questi interventi sono tutti mirati a conservare, mantenere e riprodurre le condizioni originarie dell’immobile, senza cambiarne prospetto o natura e soprattutto senza operare modifiche strutturali o trasformative nelle classi energetiche.

Ogni intervento ordinario, condominiale o privato, è pertanto caratterizzato da una natura conservativa e non modificativa della struttura esistente, e contribuisce semplicemente a preservare l’integrità dell’edificio, migliorandone le prestazioni e l’aspetto estetico.

Quando è necessaria la manutenzione ordinaria?

In generale dipende dal tipo di intervento, ma deve essere una attività costante e continua. A tal riguardo è importante rivolgersi ad una ditta specializzata, che possa effettuare lavori di manutenzione rilasciando anche un verbale comprensivo delle successive date per un controllo preventivo e le prossime manutenzioni.
Una buona prassi è quella di poter svolgere questi controlli in maniera puntuale, programmata e realizzata con regolarità, così da mantenere intatto il valore dell’immobile e scongiurare l’insorgenza di problemi e il degrado precoce delle strutture e degli impianti.

Ma se anche prima dovessero verificarsi segni di usura, deterioramento o malfunzionamento in specifiche parti dell’edificio o degli impianti, e che richiedono interventi immediati, è bene essere tempestivi per evitarne l’aggravamento.
La manutenzione ordinaria è altresì auspicabile in seguito a eventi atmosferici avversi, come temporali, grandinate o forti venti, che potrebbero causare danni immediati o accelerare processi di deterioramento già in atto. 

In linea di massima una ordinaria e oculata gestione manutentiva è una strategia utile per garantire un ambiente esteticamente gradevole, strutturalmente funzionale e, soprattutto, sicuro in cui poter vivere e lavorare.

Cos’è una manutenzione straordinaria?

Se fino a qui abbiamo parlato di una manutenzione edile ordinaria, dall’altra parte è importante delineare, e bene,  la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria.
Anche l’aggettivo “straordinaria” ci guida in qualche modo verso gli interventi, che non sono chiaramente “quotidiani” e ancora di più si riferiscono a attività e lavori edili che sono orientati a cambiare in maniera evidente la parte funzionale e anche quella strutturale di un immobile o un intero edificio. La manutenzione straordinaria si distingue per la sua natura più invasiva e complessa e serve non tanto a “mantenere e conservare”, ma piuttosto a cambiare radicalmente, a riqualificare in maniera sostanziale l’unità integrando e modificando mura, tetti, soffitti, pareti.
Chiaramente si va oltre, come abbiamo detto, alla “semplice” manutenzione, ma si punta al miglioramento o all’innovazione.
Parliamo di ristrutturazioni, modifiche impiantistiche, ampliamenti e riqualificazioni energetiche; interventi che, oltre a richiedere una maggiore allocazione di risorse economiche, necessitano spesso dell’approvazione delle autorità competenti attraverso un iter burocratico definito e necessitano della competenza di specializzati professionisti del settore. Molti interventi di carattere “ordinario” non richiedono permessi al comune, ad esempio, e possono venire eseguiti (alcuni ovviamente) in un regime di “fai da te”.

Quali sono gli interventi di manutenzione straordinaria?

In linea di massima possiamo rispondere a questa domanda, dicendo che tali lavori sono relativi a innovare e potenziare le caratteristiche esistenti dell’immobile.
E proprio per questo rientrano in tale categoria:

  • la ristrutturazione di parti dell’edificio, 
  • l’ampliamento di spazi, 
  • il rifacimento delle facciate,
  • la modificazione della distribuzione interna degli ambienti, 
  • il rifacimento degli impianti tecnologici, 
  • il miglioramento delle prestazioni energetiche (per esempio, l’isolamento termico), 
  • la sostituzione di infissi interni ed esterni, 
  • l’installazione di sistemi di riscaldamento o raffreddamento più efficienti, 
  • l’implementazione di soluzioni volte all’utilizzo di energie rinnovabili.

Manutenzione straordinaria: quando è necessaria?

In generale si parla di manutenzione straordinaria quando è necessario un potenziamento o miglioramento complessivo delle condizioni e delle funzionalità dell’edificio, specialmente se si tratta di sostituire obsolescenze tecniche o funzionali, oppure quando si tratta di rispondere a precise esigenze normative a cui adeguarsi.
In circostanze come calamità o disastri naturali questi interventi sono essenziali al fine di recuperare la struttura dell’immobile compromessa.
In linea di massima un intervento così radicale elevata il valore dell’immobile e il comfort abitativo, soprattutto per via della riqualificazione edilizia che c’è dietro e che permette anche una maggiore attenzione all’ambiente e al risparmio di chi vive o lavora all’interno di questi ambienti.

Aspetti legali e normativi della manutenzione immobiliare

Un aspetto che si annovera tra le criticità di questi interventi, specialmente in caso di manutenzione straordinaria, è legato al corredo normativo e burocratico. In questa prospettiva di fa urgente, per chi deve avviare un progetto di manutenzione, il poter intercettare e decodificare in maniera chiara le autorizzazioni, le licenze e la documentazione necessaria per ciascun tipo di intervento resta un prerequisito fondamentale per garantire la conformità dei lavori con le regolamentazioni vigenti, minimizzando il rischio di incongruenze burocratiche o sanzioni.
Importante è sempre prendere atto e consultare i regolamenti locali e comunali specifici, poiché potrebbero esserci requisiti unici o restrizioni applicabili in determinate aree o tipologie di edifici.

Nel caso poi della manutenzione straordinaria è fondamentale anche l’approvazione da parte di organismi competenti, come il Comune che deve rilasciare determinati permessi in merito agli interventi più invasivi. Utile è allora sviluppare una pianificazione accurata che includa la richiesta di permesso per l’intervento, la presentazione di una Dia (Denuncia Inizio Attività) o una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), per informare e dare riscontro delle attività da eseguire o messe in opera, garantendo conformità ai codici edilizi, alle leggi e ai regolamenti locali.

Va anche data una massima attenzione agli aspetti legislativi che riguardano la sicurezza sul lavoro nei confronti delle persone in primis, ma anche nel rispetto di restauri per quanto concerne il patrimonio storico e architettonico, che va tutelato.

Perché affidarsi ad un’impresa edile specializzata in manutenzione ordinaria e straordinaria

L’esecuzione di lavori di manutenzione potrebbe apparire per molti non così essenziale, e proprio per questo molti si ritrovano ad eseguirli solo quando già si manifestano rischi e problemi evidenti.
Quando è già troppo tardi, insomma. Proprio per scongiurare situazioni come le suddette, che sono anche causa di esborsi economici ingenti, è bene affidarsi a ditte specializzate e competenti, che siano soprattutto avvezze nel seguire lavori di manutenzione e rifacimento, così da poter beneficiare di una consulenza solida e preparata anche nel caso in cui si volessero corrispondere tutte le richieste burocratiche, amministrative e legali connesse ai lavori edili necessari. Questo non è solo garanzia nel risultato finale in termini di durevolezza dei lavori e resa estetica o funzionale, ma riguarda anche gli aspetti finanziari di chi deve pagare la manutenzione. Un’impresa edile in grado di fare corrette valutazioni dei lavori, avere competenza sulla qualità e sull’uso di materiali e tecniche e che conosce la normativa vigente, rappresenta anche un prezioso partner che tutela il budget e gli investimenti dei committenti.

Se dovete eseguire lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria a Catania o nei paesi in provincia,  RG2 Costruzioni è la vostra impresa edile! RG2 Costruzioni saprà seguirvi in ogni fase e vi consiglierà passo passo verso gli obiettivi migliori. Contattate RG2 Costruzioni oggi stesso per maggiori informazioni sulla vostra manutenzione, sui costi, sui materiali e sulle normative o gli eventuali sgravi fiscali, e richiedete subito un preventivo ristrutturazione: saremo felici di realizzare la casa dei vostri sogni.

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