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Perché le grondaie sono importanti durante una ristrutturazione del tetto

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La manutenzione del tetto è un fattore fondamentale per salvaguardare la propria sicurezza, soprattutto in caso di cambiamenti climatici repentini, tormente, episodi di forte grandine o inondazioni: provvedere a un controllo periodico dei componenti dei rivestimenti è un’operazione molto importante non solo per il proprio nucleo familiare, ma anche per proteggere terzi da eventuali rischi.

Un elemento di intervento strutturale elementare nel tetto è senza dubbio la grondaia, che permette all’acqua della pioggia e della neve sciolta di defluire liberamente, limitando al massimo il rischio di infiltrazioni.

Le grondaie andrebbero pulite con cadenza periodica, soprattutto in concomitanza della stagione autunnale, quando le foglie che cadono copiose potrebbero ostruire il passaggio di acqua per tutto l’inverno seguente.

Ovviamente, il privato proprietario della casa, o l’amministratore del condominio provvederà alla pulizia delle grondaie di un edificio in base alle condizioni climatiche e igrometriche specifiche dello stabile, soprattutto se si trova nei pressi di viali alberati o di un giardino. 

Scopriamo insieme quali sono le funzioni delle grondaie, come avviene la pulizia e come mantenerle pulite durante gli anni.

A cosa servono le grondaie? 

Prima di tutto è necessario chiarire l’importanza delle grondaie del tetto, e soprattutto la loro pulizia e manutenzione: questi elementi strutturali hanno una funzione specifica, quella di lasciar defluire correttamente l’acqua della pioggia e delle neve che si scioglie in primavera, riducendo così al massimo l’insorgenza di infiltrazioni sul soffitto, di umidità, muffe, lieviti, funghi, incrostazioni, cedimenti del muro, macchie verdastre maleodoranti e altri inconvenienti che mettono a repentaglio l’edificio intero.

La muffa in una casa è infatti sempre simbolo di incuria e di degrado, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto per quanto riguarda la salute: una casa invasa di umidità non è un ambiente salubre, ma un luogo in cui ci si ammala più spesso e si è più esposti a gravi problematiche respiratorie. 

L’acqua e le infiltrazioni nelle pareti, inoltre, provocano umidità che entra nelle ossa, quella fastidiosa sensazione di bagnato che si attacca alla pelle, ai capelli e ai tessuti, tipica di un ambiente non del tutto asciutto e pulito. Per non parlare dell’odore poco piacevole che si propaga per gli ambienti, e per il rischio di cedimenti del muro e incrostazioni che con il tempo portano all’inevitabile deterioramento strutturale dello stabile.

Le grondaie pulite di un tetto, assieme ai migliori interventi per infissi e serramenti di una casa, e ai prodotti specifici antimuffa impiegati per imbiancare le pareti, possono migliorare la qualità della casa e aumentare il comfort del luogo che condividete con la vostra famiglia.

Bisogna ricordare che le grondaie vanno controllate periodicamente, soprattutto durante le mezze stagioni, in primavera come anticipato, ad esempio, quando cioè si scioglie la neve, e in autunno, quando piove più spesso e le foglie che cadono consistono di un grave pericolo. Anche gli aghi dei pini, eventuali detriti, gli escrementi degli uccelli, guano e fango possono ostruire le grondaie, e va pianificata una pulizia delle grondaie, sia con rimedi casalinghi, sia in modo professionale chiamando in causa una ditta specifica del settore.

Noi, ovviamente, sconsigliamo la prima opzione che può risultare estremamente pericolosa per chi non è esperto, preparato e soprattutto attrezzato a dovere: un tecnico manutentore dei pluviali, invece, è dotato dell’equipaggiamento idoneo per affrontare l’operazione e provvedere a una corretta pulizia e manutenzione delle grondaie, attraverso idropulitrici e detergenti adatti anti-muffa.

Varie tipologie di grondaie: quali scegliere?

Le grondaie e i pluviali provvedono a proteggere la copertura della facciata dell’edificio raccogliendo l’acqua piovana (o della neve) e lasciandola defluire correttamente: alcune strutture sono in grado di incanalare la pioggia per recuperarla in un secondo momento, un gesto questo che rappresenta un approccio fortemente eco-sostenibile.

Le grondaie, che si dividono in parti aperte o chiuse, realizzate con sezioni quadrate, provvedono alla resa estetica generale della facciata di uno stabile, limitando al massimo il rischio di possibili infiltrazioni d’acqua.

In commercio esistono varie tipologie di grondaie, con altrettante funzioni e prestazioni differenti: scopriamo quali sono i pluviali dai materiali più performanti e come effettuare la scelta giusta in fase di restyling o ristrutturazione del tetto.

  • Grondaia in pvc: dura in media 15 anni, resiste alle piogge ma molto meno alle gelate. Si tratta della soluzione meno costosa e più facile da installare.
  • Grondaia in rame: dura oltre 50 anni, resiste molto bene all’usura del tempo e agli agenti atmosferici, ma subisce quel fenomeno di ossidazione tipico del materiale che provoca una patina protettiva superficiale.
  • Grondaia in lamiera zincata: si tratta della soluzione più diffusa che richiede attenzione ed esperienza in fase di installazione.
    Dura circa 30 anni, non subisce l’ossidazione ma risente della salsedine e dell’inquinamento ossidativo. I cambiamenti climatici repentini e gli sbalzi tra caldo e freddo possono deformare la grondaia, che si allunga e si accorcia. Questi cambiamenti sono limitati dalle congiunzioni che ne assicurano migliore flessibilità e tenuta.
  • Grondaie in acciaio galvanizzato: economiche e durevoli, sono resistenti alle perturbazioni ma si consiglia di dotare i pluviali di guarnizioni in silicone.
  • Grondaia in acciaio laccato: assicura una maggiore resa estetica e un appeal accattivante, che si può decorare con fantasie e stili differenti. Costa di più dell’acciaio zincato. 
  • Grondaie in alluminio: infine, il materiale più resistente all’usura in assoluto, facilmente modellabile, elastico e flessibile, tenace alle malformazioni e allo shock termico. Non è consigliato in territori dove gela frequentemente, perché il freddo può ammaccare la superficie. 

Una buona grondaia in alluminio dura all’incirca una ventina di anni ed è una soluzione funzionale e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Altri consigli nella valutazione della grondaia 

Dopo aver scelto il materiale ideale in base alle esigenze dell’edificio e al proprio gusto personale, è necessario prendere in considerazione differenti fattori come la piovosità e le condizioni climatiche del territorio, la pendenza, lo sviluppo della grondaia stessa: tutte queste caratteristiche devono essere a norma di legge e regolarmente seguite alla lettera per assicurare non solo il comfort dell’edificio e il benessere delle persone, ma anche per limitare eventuali danni a terzi, a cose e animali, e last but not least possibili multe che possono lievitare a costi importanti.
Ma probabilmente la raccomandazione più importante, quando si tratta di scegliere e installare le grondaie per il rifacimento di un tetto, che sia un restauro o un restyling, è quella di rivolgervi ad una ditta competente e specializzata, che possa seguirvi in tutti i momenti e in tutte le fasi della ristrutturazione, dal progetto all’installazione, dalla scelta dei materiali, del design e dello sviluppo della grondaia, fino all’assistenza post vendita e alla corretta manutenzione nel tempo. 

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