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Impermeabilizzare muri contro terra

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La impermeabilizzazione muri controterra è una procedura importante, per mantenere integra e funzionale la struttura delle fondamenta.

Quando le fondamenta di un edificio non sono ben isolate da umidità e infiltrazioni di acqua, infatti, è facile arrecare danni strutturali all’intero immobile, oltre ad eventuali problemi legati alla formazione di muffe in casa attraverso i muri.

I danni di acqua da risalita e di infiltrazioni possono essere prevenuti con l’applicazione adeguata di materiali impermeabili sulla superficie del muro sottostante l’edificio.

In questo post discuteremo i diversi metodi disponibili per impermeabilizzare le pareti contro terra ed esaminiamo come ognuno può avere impatti significativamente diversificati sull’isolamento termico e acustico, oltre che sul livello complessivo di funzionalità e durevolezza della vostra costruzione.

Daremo inoltre qualche consiglio utile che vi consentirà di risparmiare denaro quando si tratta di acquistare prodotti specifici indispensabili all’esecuzione corretta degli interventi necessari al processo.

Come impermeabilizzare i muri contro terra?

Impermeabilizzare un muro contro terra significa sostanzialmente assicurare che non ci siano infiltrazioni d’acqua nello spazio tra il muro e il terreno circostante. Questo processo può aiutare a ridurre i danni provocati da inondazioni, acqua stagnante e altre problematiche idriche.

Impermeabilizzare un muro contro terra richiede però una conoscenza approfondita della struttura della muratura, delle proprietà del materiale di rivestimento e della resistenza al fenomeno dell’umidità.

Per eseguire una corretta impermeabilizzazione muri controterra è necessario avere infatti una vasta competenza sulle possibili combinazioni di materiali impermeabili, come ad esempio pittura o separatori bituminosi, che vengono applicati alla superficie del muro, al fine di assicurare una protezione adeguata anche per un interno

Ma è altrettanto importante conoscere come particolari strati del terreno possano influire sull’efficacia del processo di impermeabilizzazione dei muri controterra.

Ad esempio, nei terreni argillosi con elevata presenza di acqua potrebbe essere necessario prevedere l’installazione di un sistema di drenaggio prima dell’applicazione dei materiali impermeabili.

L’impermeabilizzazione di muri controterra rappresenta quindi un metodo affidabile ed efficace per garantire che il muro sia protetto da infiltrazioni d’acqua e da altri problemi idrici correlati.

Tuttavia, è importante prendere in considerazione le caratteristiche specifiche del muro e del terreno circostante prima di effettuare qualsiasi intervento.

Cosa fare prima della impermeabilizzazione muri controterra

Cosa fare prima della impermeabilizzazione muri controterra

Quando è necessario eseguire un intervento di impermeabilizzazione delle fondamenta di un edificio, il primo passo da compiere consiste nell’eseguire un attento esame della zona da trattare, sia estetico e sia strutturale, al fine di individuare eventuali problematiche preesistenti dei muri controterra e che possano influenzare la resa dell’intervento.

A tal fine può essere utile utilizzare una macchina termografica, per individuare le eventuali parti del muro vulnerabili, e un contatore a corrente tascabile, per evidenziare la presenza di eventuali vasi di espansione non sufficientemente isolati dall’esterno.

Dopo aver effettuato una ricognizione preliminare, è necessario procedere con la preparazione della superficie del muro: questo significa prevenire tutte le possibili fonti di infiltrazione e rimuovere qualsiasi materiale organico, come piante, muschio o residui di edifici preesistenti, oltre a carteggiare accuratamente la superficie del muro in modo da rimuovere eventuali incrostazioni o porosità presenti.

Se ci sono piccole aperture nei muri, crepe o altre fessure, è infatti necessario riempire queste aree, prima di applicare la membrana. 

Bisogna che la superficie dei muri controterra sia liscia e pulita da irregolarità, polvere, sporcizia, muffa e altri detriti, e asportate le parti rugose o corrosive con una spazzola in acciaio, prima dell’applicazione della membrana bituminosa stessa.

È inoltre importante effettuare un controllo approfondito dello spessore del muro stesso, al fine di individuare eventuali punti deboli e intervenire a tal riguardo per integrare un intervento atto a renderlo più resistente.

Come impermeabilizzare i muri contro terra?

Una volta che il muro e le superfici sono pronte, pulite e riempite da eventuali crepe e fessure, è possibile procedere con l’applicazione di prodotti quali la guaina, o membrana sigillante, facendo molta attenzione all’eventualità che possano formarsi bolle d’aria.

La migliore modalità per impermeabilizzare i muri controterra è quella di applicare una membrana bituminosa adatta al materiale esistente.

I materiali di impermeabilizzazione più comunemente usati sono bitume, guaine bituminose, modifiche termoplastiche e MT-Membrane.

I materiali di impermeabilizzazione bituminosi di solito devono essere applicati a caldo, con una pistola o una fiamma a bulldozer.

La membrana bituminosa può essere applicata sulla superficie dei muri controterra, usando una pistola applicatrice o fiamma con alte temperature, ma deve essere solo personale specializzato e qualificato ad eseguire questo intervento, affinché sia assicurato un corretto posizionamento della membrana. 

Dopo l’applicazione della membrana bituminosa a caldo, sarà possibile proteggere il lato inferiore del muro da acqua e umidità, impregnando la parte inferiore con un prodotto impermeabilizzante specifico come MT-Membrane.

Questo prodotto offre un’ottima protezione contro allagamenti e infiltrazioni d’acqua dal terreno circostante. Inoltre, se le pareti sono esposte all’erosione dovuta al vento o alla pioggia battente, il prodotto può offrire un ottimo livello di protezione aggiuntiva ai muri controterra sia nei confronti dell’acqua piovana e sia dei venti forti.

Una volta che i materiali sono stati applicati è importante attendere la loro asciugatura. Durante questa fase, si consiglia di coprire il tratto impermeabilizzato con un telone resistente, per evitare l’accumulo di polvere.

Infine è fondamentale anche procedere con la certificazione della qualità dell’intervento effettuato e all’impiego delle tecniche adatte per garantire l’impermeabilizzazione dei muri controterra.

Quali sono i materiali da utilizzare per impermeabilizzazione muri controterra?

I prodotti principali da utilizzare per impermeabilizzare i muri contro terra variano in base alle esigenze e al tipo di terreno in cui si vorrà applicare il prodotto.

Tuttavia, è possibile individuare almeno tre principali tipi di materiali: le guaine liquide; i sistemi a secco; gli inserti a filtro. Vediamoli meglio in dettaglio qui a seguire. 

Le membrane liquide per impermeabilizzazione muri controterra

materiali da utilizzare per impermeabilizzazione muri controterra

Le membrane liquide sono sistemi a base di resine sintetiche o minerali che, essiccandosi, creano una barriera di impermeabilizzazione alla umidità, in grado  di proteggere il muro dall’azione dell’acqua presente nel terreno.

Tali guaine sono comunemente usate nelle applicazioni e negli interventi in cui non è possibile realizzare profonde fondamenta e quando il muro contro terra da impermeabilizzare è ampio. 

I sistemi a secco per impermeabilizzazione muri controterra

I sistemi di impermeabilizzazione a secco includono composti formati da malta cementizia, resina epossidica, polietilene espanso e manti bituminosi. Questi prodotti garantiscono un’elevata capacità impermeabilizzante e vengono applicati a spruzzo o mediante incollaggio sulla superficie del muro esterno.

Inoltre, essendo resistenti agli agenti atmosferici, possono durare diversi anni senza deteriorarsi, talvolta anche una vita.

Gli inserti a filtro per impermeabilizzazione muri controterra

Gli inserti a filtro, come i sistemi e i metodi precedenti, servono per prevenire il passaggio dell’umidità al muro e rappresentano una soluzione particolarmente consigliata per impermeabilizzazioni ad alta pendenza.

Gli inserti a filtro sono soluzioni che lavorano formando un velo di acqua assorbente in modo tale da resistere alla comparsa di umidità e che l’acqua venga trattenuta prima che riesca ad infiltrarsi negli interstizi del muro.

I materiali più adatti per l’impermeabilizzazione dei muri contro terra dipendono dalle esigenze del cantiere e dalla qualità del terreno circostante, tuttavia, sia le membrane liquide e sia i sistemi a secco e gli inserti a filtro hanno tutti dimostrato di offrire numerosi vantaggi nel raggiungimento di un buon livello di protezione per le murature contro l’umidità del suolo.

Quanto costa un muro con impermeabilizzazione?

  Quanto costa un muro con impermeabilizzazione

Il prezzo di un muro da impermeabilizzare può variare in base a diversi fattori, come le dimensioni del muro, il tipo di materiale utilizzato per la costruzione e il costo dell’impermeabilizzazione stessa. In generale, tuttavia, è possibile stimare un prezzo medio per questo tipo di lavoro che va ad ogni modo preventivato con la ditta a cui si decide di affidarsi.

Esistono diverse opzioni disponibili sul mercato, come la guaina bituminosa, la membrana liquida o i pannelli isolanti, ognuna delle quali ha un costo differente.

Un buon investimento iniziale ti permetterà risparmiare tempo e denaro in futuro, evitando costosi interventi di riparazione a causa di infiltrazioni d’acqua.

A cosa serve il telo bentonitico?

Tra le soluzioni per impermeabilizzare i muri contro terra spicca il telo bentonitico, una membrana artificiale sottile e flessibile, costituita da bentonite, un particolare argilla colloidale, miscelata con additivi ad alte prestazioni.

La membrana è in genere legata a un tessuto non tessuto o a una rete metallica o anche plastica, e può essere rinforzata da uno o più strati di polietilene.

Questo materiale di impermeabilizzazione è resistente alla perforazione, alla pressione del terreno, all’abrasione e ai raggi UV ed è in grado di assorbire l’acqua in caso di emergenza.

Il telo bentonitico è adatto per l’impermeabilizzazione delle fondazioni in quanto, grazie alla sua flessibilità, può essere applicato sia su superfici piane e sia curve, seguendo la forma del terreno. La sua resistenza meccanica gli permette di adattarsi ad eventuali movimenti del terreno senza rompersi.

Inoltre, questa particolare membrana è in grado di sigillare le fessure presenti nel fondo della fondazione, assicurando così l’impermeabilizzazione totale e l’isolamento termico.

Un’altra caratteristica che la contraddistingue è la sua resistenza al calore e al fuoco, cosa che la rende ideale per l’uso in ambienti sotterranei soggetti a temperature elevate.

Una volta applicato, il telo bentonitico deve essere protetto da un manto erosivo, per evitare che il materiale venga danneggiato dall’acqua o dal terreno. La membrana di impermeabilizzazione deve essere poi rinforzata con un geotessuto (una rete tessuta in polipropilene), per assicurare la massima resistenza meccanica e garantire una impermeabilizzazione duratura.

Il telo bentonitico è pertanto un materiale molto efficiente per l’impermeabilizzazione dei muri contro terra, ed è particolarmente indicato nei casi in cui la struttura sotterranea deve essere protetta da agenti atmosferici aggressivi come pioggia, neve o gelate improvvise.

Il suo utilizzo assicura al tempo stesso resistenza meccanica e isolamento termico, rendendolo un materiale particolarmente adatto a garantire la durabilità delle opere realizzate.

A cosa serve la membrana bugnata e come si usa per l’impermeabilizzazione delle fondazioni?

Un’altra tipologia di membrana per impermeabilizzare la base degli edifici e della fondazione è un sapiente uso della membrana bugnata, un mix di fibre sintetiche, come il poliestere e strati di bitume modificato, che la rende una delle soluzioni più sicure ed efficaci per la protezione dagli effetti dell’umidità proveniente dalla terra.

La membrana bugnata offre un eccellente livello di impermeabilità ed elasticità ed è resistente alle deformazioni, permettendo di venire adattata alla superficie del muro, grazie alla presenza di piccoli buchi, “bucature“. 

L’applicazione della membrana bugnata, come anche di tutti gli altri prodotti fino a qui esposti, necessita di grande professionalità e conoscenza del campo. Una cattiva posa dei materiali, infatti, potrebbe determinare anche la formazione di bolle d’aria o spazi vuoti, compromettendo la qualità dell’impermeabilizzazione e costringendo a nuovi interventi e investimenti. 

Proprio per questo è fondamentale affidarsi ad una impresa di ristrutturazioni e a professionisti che siano in grado di svolgere in perfetta autonomia, e a regola d’arte, tutti i passaggi per impermeabilizzare i muri contro terra in maniera perfetta e duratura. 

Se vivi e sei residente a Catania, contattaci per effettuare un sopralluogo gratuito, o anche solo per ricevere informazioni e richiedere un preventivo. Saremo felici di poter essere utili alle tue necessità.

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