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Perché la muffa può creare problemi di salute

La casa è il luogo della protezione e della sicurezza per eccellenza, il nostro rifugio dove poter trascorrere i momenti belli, ma nel quale trovare anche ristoro e conforto nei momenti più difficili della nostra vita. Eppure in questo luogo di profonda intimità il nostro benessere può subire una brutta battuta d’arresto e trasformarsi in una dimora da incubo, e questo accade, ad esempio, quando la muffa decide di stabilire la sua dimora proprio tra le nostre amate quattro mura, ed è allora che il nostro santuario può rapidamente trasformarsi in un ambiente nocivo per la nostra salute. Ma cos’è esattamente la muffa e cosa favorisce la sua proliferazione in casa?

Cos’è la muffa e quanto è pericolosa in casa?

Con il termine muffa si fa riferimento a tutto un insieme di microrganismi che fanno parte del nostro ecosistema e che sono appartenenti alla famiglia dei funghi, tra cui l’Aspergillus, il Penicillium, il Cladosporium, l’Alternaria e lo Stachybotrys chartarum, comunemente nota come “muffa nera“. Ognuna di queste varietà ha una serie di caratteristiche specifiche ed è responsabile di effetti diversi e danni alla salute umana. Anche il suo aspetto può apparire diverso alla nostra vista, presentandosi come lieve patina pelosa o vellutata, fino a minuscoli puntini colorati, con una gamma cromatica che va dal bianco al nero e dal verde all’arancione.
Le muffe prediligono generalmente ambienti umidi, con scarso ricambio di aria o poco illuminati con temperature comprese tra i 5 e i 40 gradi Celsius o zone con problemi strutturali e di mancato isolamento, causa di infiltrazioni di acqua e umidità, ed è allora che questi miceti trovano le condizioni migliori per svilupparsi, proliferare e diffondersi. Ma generalmente sono organismi ubiquitari che possono trovarsi sia fuori e sia dentro le nostre case, rappresentando soprattutto negli ambienti della nostra quotidianità una grave minaccia per la nostra salute. Non è pertanto insolito trovarli nelle nostre cucine, nei bagni, come anche nei sottoscala, negli scantinati, nei ripostigli e perfino sui muri esterni e nei piani terra, dove possono svilupparsi, moltiplicarsi e diffondere le pericolosissime spore

Ben lontano dall’essere un problema solo estetico, la muffa è un nemico invisibile delle nostre case, in quanto giorno dopo giorno corrode i materiali di costruzione, rendendo il nostro nido un luogo poco sicuro. Ma è soprattutto sulla nostra salute che la muffa ha le implicazioni più importanti.

Cosa può causare la muffa nel nostro organismo?

Vivere in ambienti dove c’è una costante esposizione alla muffa fa male, determinando l’insorgenza di patologie, talvolta anche molto serie, o peggiorando i sintomi e l’evoluzione in soggetti che sono già predisposti a determinati disturbi e affezioni.
Le muffe rilasciano spore, piccolissimi loro frammenti talmente leggeri da poter volare, invisibili e indisturbati, nell’aria. Così la muffa si propaga negli ambienti, oltre che per contatto diretto. Le spore disperse nell’aria, vengono inalate dal nostro sistema respiratorio e una volta nell’organismo, soprattutto a lungo andare, se non si elimina la fonte tossica, tendono a minare l’apparato respiratorio, con una serie di affezioni tra cui tosse cronica, congestione nasale, irritazione della gola e difficoltà respiratorie. Non occorre aver sofferto di queste patologie prima, ma è evidente che gli individui con predisposizione possono registrare un notevole peggioramento delle proprie condizioni di salute, possibilmente sviluppando asma o altre malattie polmonari croniche.

La muffa è anche un noto allergene e vivere all’interno di ambienti contaminati può far sviluppare una sensibilità all’agente allergizzante, anche senza aver mai sofferto di allergie inalatorie o può provocare reazioni allergiche serie che si manifestano con con sintomi come mal di testa, tosse, starnuti, prurito agli occhi, naso che cola, eruzioni cutanee e in casi gravi, anche attacchi d’asma. Ma l’effetto allergizzante può manifestarsi anche a livello del derma, dove ad essere colpite sono le porzioni di pelle esposte, come viso, mani e braccia che possono mostrare episodi acuti di  dermatiti e infezioni fungine con presenza di forte prurito, arrossamento, eruzioni cutanee, desquamazione e, in alcuni casi, bolle.

Alcune tipologie di muffe, come l’Aspergillus, possono causare infezioni, come l’aspergillosi broncopolmonare allergica o la sinusite fungina allergica, colpendo in maniera particolare persone con un sistema immunitario indebolito e con patologie a carico dell’apparato respiratorio se già compromesso. Queste infezioni possono variare da condizioni cutanee superficiali a infezioni polmonari serie e gravi con esito anche irreversibile e fatale.

Una preoccupazione particolare è destata dallo Stachybotrys chartarum, causa della famosa “muffa nera”, fortemente tossica, e la cui esposizione prolungata è causa di una condizione nota come “sindrome da edificio malato“, che si manifesta con una serie di sintomi cronici tra cui mal di testa, stanchezza, problemi di memoria e difficoltà di concentrazione, fino a determinare bronchiti, polmoniti e in casi rari persino neoplasie polmonari.

Chi è più a rischio se respira la muffa?

La muffa non risparmia nessuno e non fa distinzione tra genere, età o condizione di salute di partenza! Però sicuramente ci sono alcune categorie di persone che risultano essere particolarmente vulnerabili ai rischi e possono subire effetti più gravi in seguito all’esposizione alla muffa.
Pensiamo, ad esempio, ai bambini, specialmente quelli più piccoli, che non hanno ancora del tutto maturo il proprio sistema immunitario. I più piccoli esposti alla muffa possono sviluppare problemi respiratori, come asma o bronchite, e possono essere più suscettibili alle infezioni e a sviluppare, in età più avanzata, alcune forme di allergie.
Un’altra categoria sensibile è quella degli anziani, altamente vulnerabili, perché rispetto ai bambini, il loro sistema immunitario è ormai in una fase di normale declino per via dell’età, cosa che espone gli over 65 ad una maggiore propensione ad infezioni respiratorie e ad un aggravamento di condizioni preesistenti come l’asma o la bronchite cronica.
Un altro gruppo di persone a rischio di salute è quello formato da individui portatori di malattie croniche o sistema immunitario indebolito, ossia chi ha già un quadro clinico di asma o bronchite cronica, ma lo stesso vale per le persone con malattie come l’HIV, la leucemia o a seguito di trattamenti chemioterapici.

Come rimuovere per sempre la muffa?

Alla luce di quanto fino a qui esposto risulta abbastanza naturale allora come sia importante un intervento tempestivo, ma soprattutto risolutivo in maniera definitiva per della muffa in casa. Il primo passo da compiere è chiaramente quello di ispezionare tutti i punti importanti e “critici” della casa e di ogni ambiente della personale quotidianità, così da poter individuare la presenza di muffa e intervenire di conseguenza.

Uno dei primi segnali è il colore: la muffa si vede e le sue macchie – verde, nero, bianco o marrone – possono essere visibili su varie superfici in casa: muri, soffitti, pavimenti, tappeti, mobili o persino su abbigliamento!
Ma la muffa si sente anche ed emana un odore distintivo che sa di umidità e terra.
In linea generale è importante fare attenzione anche alla presenza di condensa in casa, specialmente su vetri o superfici fredde, in quanto questa è spia di umidità in casa, fattore assai gradito alle muffe, come abbiamo già detto.

Una volta che sono stati appurati questi segnali è importante procedere per rimuovere immediatamente la muffa, ma spesso, non è sufficiente il fai da te, perché le colonie possono essere talmente diffuse e radicate da dover richiedere l’intervento di un professionista.
Ma, ad ogni modo, sia che siate riusciti a risolvere il problema della muffa con prodotti e metodi più o meno “casalinghi” o rivolgendovi ad una ditta in eliminazione di muffe, sappiate che avete sicuramente un problema di fondo e quasi sempre il colpevole è l’umidità in casa, cosa che, prima o poi, vi porterà a fare nuovamente i conti con l’odiata muffa.
Una cosa da fare è quindi il controllo dell’umidità all’interno della vostra casa, che deve sempre compresa tra il 30% e il 50% e fate ben ventilare sempre gli ambienti. Non dimenticate però di ispezionare anche possibili perdite di acqua. Recatevi quindi in cucina e nel bagno e osservate pareti, mobili, sanitari, tubi, rubinetti o anche il tetto, tutti punti critici che possono portare all’accumulo di umidità. Se doveste notare presenza di umidità o così come perdite d’acqua, assicuratevi di provvedere il più velocemente possibile e quasi sempre riuscirete a risolvere, in maniera definitiva con un funzionale intervento di ristrutturazione.
Eliminando le fonti dell’umido in casa, potrete vivere all’interno di un ambiente salubre e al riparo non solo da problemi come quello della muffa, ma in generale lontani da qualsiasi tipo di condizione che possa rappresentare un rischio per la vostra salute e per quella della vostra famiglia. 

Se vivete a Catania o in provincia, RG2 Costruzioni è l’impresa edile di fiducia che vi può assistere in questa delicata fase della ristrutturazione, con un servizio completo che parte dalla diagnosi dello stato di partenza, utilizzando le migliori tecniche e i più moderni materiali per eliminare definitivamente problemi di infiltrazioni di umidità, o perdite di acqua o cattivo isolamento, cause della presenza di muffa in casa, garantendo un ambiente domestico sicuro e salubre.

Contattate oggi stesso RG2 Costruzioni e ricordate, prevenire è sempre meglio che curare, specialmente quando si tratta della vostra casa e della vostra salute.

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