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Perché ristrutturare casa per trasformarla in una casa passiva

La casa è da sempre ispirazione dei sentimenti di protezione più atavici e in tutta l’iconografia e nel nostro immaginario collettivo diventa simbolo di famiglia, di calore e di intimità. Rifugio, fortezza, elemento di protezione, quando manca la casa ci si sente senza un punto di riferimento importante. Ma come tanti altri aspetti della nostra quotidianità una casa ha bisogno di cure e attenzioni e soprattutto non bisogna che l’incedere del tempo scalfisca la sua struttura edilizia o la sua facciata esterna. Non si tratta chiaramente solo di “estetica”, ma entrano in gioco moltissimi fattori che sottendono la sicurezza delle persone che vi abitano.


La ristrutturazione di una abitazione diventa quindi una attività che, prima o dopo, va considerata ed eseguita, soprattutto in un contesto attuale ancora più sensibile all’impronta ecologica e alla qualità del comfort abitativo. E sulla scorta infatti di queste tendenze “più green” del vivere che la casa passiva sta sempre più prendendo campo nell’ambiente delle ristrutturazioni più innovative e moderne e per le quali i modelli abitativi odierni non solo devono essere full optional, confortevoli, esteticamente gradevoli, ma devono anche poter rispettare l’ambiente e far risparmiare notevolmente sulle bollette energetiche.
Vediamo più da vicino le case passive, abitazioni energetiche innovative, progettate per massimizzare il rendimento e minimizzare l’impatto ambientale, e scopriamo allora come poter trasformare con un intervento di edilizia un’abitazione in casa passiva.

Cosa si intende per casa passiva?

Il termine “casa passiva” – Passivhaus – è un concetto relativo agli standard dell’edilizia costruttiva nato dalla mente di Wolfgang Feist, un fisico edile che nel 1989 volle emulare uno stile più sostenibile al concetto del comfort abitativo, cosa che ebbe il suo primo esempio pratico nel 1991 con la prima casa Passivhaus al mondo, vicino a Francoforte, in Germania. Da allora questo stile edilizio sta prendendo sempre più piede nel settore delle costruzioni sostenibili ed energeticamente efficienti e si riferisce a uno standard preciso di architettura e costruzione volto di fatto all’efficienza energetica, alla riduzione dell’impatto ecologico e al miglioramento delle condizioni e della qualità dell’abitare.
Quando si progettano gli edifici passivi,  bisogna rispettare ad esempio i  principi che minimizzano la necessità di energia attiva per il riscaldamento e il raffreddamento, utilizzando invece l’architettura, l’orientamento del plesso, i materiali di costruzione ad alte prestazioni e le tecniche di costruzione e le fonti rinnovabili per mantenere un ambiente interno altamente confortevole e ottimizzato ai costi energetici.

Le caratteristiche fondamentali di una casa passiva comprendono un isolamento termico superiore, l’eliminazione dei ponti termici, infissi ad alta efficienza, un’attenta sigillatura dell’involucro dell’edificio e un sistema di ventilazione meccanico con recupero di calore. Queste componenti lavorano in sinergia per ridurre significativamente la domanda energetica e al contempo migliorare il comfort ambientale.
Comprendiamo allora meglio quale sia la portata di questa trasformazione e per la quale l’edilizia d’avanguardia si va sempre più spostando verso proposte di ristrutturazioni di case trasformandole in case passive o verso la riprogettazione di edifici passivi già realizzati, migliorandone la resa e implementando le nuove tecnologie, e tutto questo a vantaggio soprattutto alla mitigazione delle emissioni di gas serra, migliorando l’ambiente fuori e dentro casa.
Essendo la casa passiva un modello di edificio ad alta efficienza energetica, infatti, qualsiasi difetto, deterioramento meccanico o problema dovuto al trascorrere del tempo possono influire significativamente sulla performance complessiva dell’edificio, che va quindi sempre monitorato. 

Quali sono le caratteristiche di una casa passiva?

Una casa passiva sfrutta tutti i passivhaus enerphit standardi, principi adeguati a garantire risparmio energetico e comfort abitativo, e in tal senso quindi in primo luogo l’isolamento termico è fondamentale.
I baluardi di tale isolamento sono le pareti, il tetto e i pavimenti della casa passiva che devono essere fatti necessariamente con materiali altamente isolanti, garantendo così che la temperatura interna della casa possa mantenersi sempre costante, al di là del clima esterno e delle stagioni. Quando una casa per altro è ben isolata e coibentata riesce anche ad evitare la dispersione di calore, cosa che gioca a favore di un risparmio di energia richiesto per riscaldare o raffreddare ulteriormente gli ambienti.
L’obiettivo è infatti proprio quello di limitare al massimo le dispersioni di calore e creare un involucro termico efficace.
Generalmente si utilizzano materiali isolanti ad alta densità e spessore, come il polistirene espanso, che garantisce un’elevata resistenza termica. 

Il secondo principio riguarda la tenuta all’aria: una casa passiva deve essere ermeticamente sigillata per evitare infiltrazioni d’aria indesiderate e di solito si utilizza materiale isolante a tenuta d’aria, come schiume di poliuretano o nastri adesivi speciali, che sigillano tutte le fessure e le crepe presenti nell’edificio e si evitano le dispersioni energetiche, grazie alla sigillatura. 

Altro principio su cui si basa la casa passiva è quello del ricambio d’aria controllato nella abitazione, ovvero la VMC – ventilazione meccanica controllata, un sistema di condotti e ventilatori meccanici di cui una casa passiva necessita al fine di garantire un’adeguata qualità dell’aria interna. Questo sistema assicura il ricambio d’aria costante, regolabile e necessario all’interno dell’abitazione, eliminando l’umidità e gli inquinanti presenti nell’aria, così da fornire un ambiente salubre e confortevole. In questo modo si riduce notevolmente anche il consumo di energia per il riscaldamento della casa passiva stessa. 

Il quarto principio di un edificio passivo riguarda la scelta dei serramenti: importantissimi sono infatti anche gli infissi, che devono essere finestre ad alte prestazioni per intenderci, capaci di sfruttare al massimo la luce solare e ridurre al minimo la dispersione di calore. Nel caso della casa passiva le finestre passive possono essere a triplo o quadruplo vetro per ridurre le perdite termiche causate dalle superfici vetrate e che spesso vanno orientate in modo da massimizzare l’apporto solare durante l’inverno e ridurlo durante l’estate.
Una peculiarità che rende poi fortemente attrattive una casa passiva risiede nel fatto che queste possano essere progettate per garantire una autosufficienza in termini energetici, utilizzando le fonti rinnovabili, anche integrando sistemi di produzione di energia come pannelli solari fotovoltaici o un impianto geotermico, in grado di contribuire alla copertura dei fabbisogni energetici dell’edificio, sia offrendo quindi efficienza energetica e notevoli vantaggi economici a lungo termine, per via dei bassi consumi energetici, che abbattono i costi per il riscaldamento e il raffrescamento, e sia consentendo un risparmio significativo sulle bollette energetiche.

Perché ristrutturare una casa in chiave passiva?

Il rifacimento di una casa passiva è un processo che va ben oltre il mero rifacimento estetico o il miglioramento strutturale di un edificio, poiché mentre una ristrutturazione standard può riguardare la modifica dell’aspetto e della funzionalità di una casa e del comfort abitativo interno, il concetto di rifacimento in chiave passiva riguarda anche l’impatto sull’ambiente e la sostenibilità degli edifici e coinvolge l’intero involucro edilizio, compresi i sistemi di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione, l’isolamento, le finestre e le porte, l’orientamento dell’edificio e persino l’illuminazione.

Per quanto quindi possa sembrare una attività fortemente onerosa (e lo è certamente) ristrutturare una casa passiva è una scelta che comporta numerosi vantaggi, tra cui spicca quello di ridurre al minimo il consumo di energia, mantenendo una temperatura interna costante, e senza dover fare affidamento su costosi dispositivi di riscaldamento o raffreddamento, ottimizzando il peso della bolletta.
Questo intervento permette inoltre di garantire un elevato comfort abitativo, evitando le dispersioni termiche e di umidità, e creando così un ambiente interno assolutamente salubre e confortevole.
L’utilizzo di materiali di alta qualità contribuisce a questo obiettivo e, isolando e coibentando tutti gli ambienti mantiene la temperatura uniforme in tutte le stanze, evita il formarsi di muffe e condensa e garantisce un’aria pulita.

Le case passive, inoltre, hanno un grande valore: emettono un tasso minore di CO2 nell’aria, in quanto vantano un consumo energetico ridotto rispetto alle case tradizionali e questo rappresenta un aspetto molto importante nell’attuale contesto di cambiamento climatico e nella necessità di ridurre l’impatto ambientale delle nostre abitazioni.
Alla luce di queste considerazioni un edificio passivo acquista anche un valore immobiliare più prestigioso e rappresenta un investimento a lungo termine, che si trasforma in un vantaggio relativo al risparmio energetico continuo via via che passano gli anni.
Inoltre le case passive possono anche godere di incentivi fiscali e finanziamenti agevolati da parte degli enti pubblici, che promuovono la realizzazione di edifici sostenibili e a basso impatto ambientale. 

Optare per una casa passiva significa abbracciare uno stile di vita chiaramente sostenibile e fare una scelta consapevole per l’ambiente, riducendo il proprio impatto ecologico e promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili. 

L’importanza di trovare giusti professionisti per la  ristrutturazione di una casa in chiave passiva

Ristrutturare una casa rendendola “energeticamente autonoma” non è chiaramente semplice e richiede  un livello di competenza e una comprensione tecnica che vanno ben oltre le capacità richieste dagli standard per un rifacimento tradizionale degli edifici. È pertanto consigliabile affidarsi a professionisti specializzati nel settore, che sappiano guidare nel processo di rifacimento sin dalla progettazione di un’idea e delle soluzioni e soprattutto della ristrutturazione di una casa passiva che così diventa un processo collaborativo aperto, con infiniti benefici, dove la collaborazione tra cliente e team di professionisti richiede un confronto costante, attenta pianificazione e puntuale coordinamento.
Solo con la guida e l’expertise di professionisti qualificati può garantire che ogni decisione, da quelle progettuali a quelle costruttive, e che tutti gli accorgimenti tecnici, energetici e di architettura contribuiscano a raggiungere gli standard e gli obiettivi desiderati da ogni punto di vista.

Se vivi o risiedi a Catania o provincia e se serve ristrutturare casa a Catania e provincia RG2 Costruzioni saprà essere per te il partner ideale nella riorganizzazione della tua casa passiva rispetto gli standard richiesti e saprà seguirti passo passo, fornendoti, in ogni fase del rifacimento, dalla progettazione alla realizzazione degli interventi, tutti i migliori consigli per avere un eccellente risultato! Contatta RG2 Costruzioni, per maggiori informazioni, o richiedi subito un preventivo per ristrutturazione gratuito.

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